BookTour: La regina della notte

PRIMA TAPPA: conosciamo l’autore e il libro

Conosciamo l’autore

Francesco Pasqualetti è nato a Pisa nel 1980. Dopo i diplomi in pianoforte e composizione nei Conservatori di Lucca e Firenze si perfeziona in direzione d’orchestra all’Accademia Chigiana di Siena e alla Royal Academy of Music di Londra. Ha diretto nei maggiori Teatri italiani ed esteri, tra cui il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Torino, l’Opera di Colonia e la New Zealand Opera. Nell’autunno 2022 dirigerà il Mefistofele di Boito nei Teatri di Modena e Piacenza. Nel febbraio 2022 pubblica per la collana Rizzoli Historiae il suo primo romanzo storico: LA REGINA DELLA NOTTE, basato su un intreccio sorprendentemente inedito tra musica e potere nell’Europa di fine Settecento.

Francesco Pasqualetti è nato a Pisa nel 1980.
All’età di sei anni, durante un viaggio in macchina coi genitori, canta ininterrottamente per nove ore le sigle dei cartoni animati.
Al rientro, gli esasperati genitori lo spediscono a lezione di pianoforte.
A tredici anni la professoressa d’italiano gli sconsiglia di leggere Il nome della rosa durante le vacanze di Pasqua, perché troppo difficile.
Per questa ragione Francesco inizia a leggerlo, e non ci capisce nulla. Decide allora di leggerlo altre cinque volte, continuando a non capirci nulla. Tuttavia gli viene il sospetto che leggere e scrivere siano cose molto belle.
Da adolescente passa le notti a improvvisare musica al pianoforte e a scrivere aforismi.
Dovendo scegliere tra la musica e le lettere, decide di proseguire entrambe, e così si iscrive a filosofia e a direzione d’orchestra. Ma dopo pochi anni la musica prende il definitivo sopravvento. Completa gli studi in una scuola dal nome quasi magico: la Royal Academy of Music di Londra, una delle migliori accademie musicali del mondo.
E’ diventato un direttore d’orchestra affermato. Eppure, nonostante sia spesso in viaggio per dirigere opere e concerti, la passione per la lettura non lo abbandona mai.
Fino a che nel 2013, mentre dirige un’opera di Cimarosa al Teatro Regio di Torino, scopre alcuni dettagli
“sospetti” sulla genesi dell’opera che sta dirigendo…
Da questa scintilla, dopo molti anni e grazie alla fiducia di Rizzoli, è nata La Regina della Notte.

Conosciamo il libro

Una serie di efferati omicidi scuotono l’Europa. Il corpo di Mozart è gettato in una fossa comune per essere dimenticato. Maria Antonietta, chiusa nell’antica Torre dei templari, lotta con il suo Destino in una battaglia contro il tempo, alla ricerca del segreto più oscuro dell’astrologia celato nelle parole di Nostradamus.
Mentre un motore immobile da lontano aziona sottili fili di seta per manovrare le coscienze dei popoli e le sorti di un’Europa messa a fuoco dalla Rivoluzione Francese: Caterina II di Russia, la grande zarina.
Il lume della speranza si spegne al soffio gelido delle steppe del nord.
Un racconto con le radici ben piantate nella verità della Storia, dove i personaggi si trasformano in persone, con le proprie paure, deliri di gloria e potere. E amore.
Come insegna non più sua maestà la Regina di Francia, ma Maria Antonietta, una donna, una madre, e il suo messaggio di addio a Fersen: Tutto a te mi guida.
Questo racconto è un thriller e un romanzo storico, è lo specchio del qui e ora, è un documento storico inedito, è la storia di una crociata, è sogno e emozione.

L’assassinio di un compositore. Cui fa seguito la morte di chiunque conti qualcosa in Europa. Mentre una forza oscura cerca di cambiare il destino del mondo. La famiglia reale di Francia perseguitata da un destino che non le lascia scampo. E la scoperta che l’unica vera profezia fatta da Nostradamus, l’unica profezia cui il veggente ha associato una data precisa, si è compiuta. Ed è vera. E si è svelata al mondo.
Sarebbe la bella trama di un thriller, se non fosse che è tutto accaduto per davvero.

Per saperne puoi leggere anche “il mio modesto parere“.

SECONDA TAPPA: conosciamo i personaggi

WOLFGANG AMADEUS MOZART: Il più prolifico e geniale compositore di tutti i tempi.

DOMENICO CIMAROSA: Il più strapagato compositore del suo tempo. (E il musicista più ricco e famoso della sua epoca).

MARIA ANTONIETTA: Una regina vittima dei suoi sogni e delle sue paure…

PIETRO LEOPOLDO DI TOSCANA, POI IMPERATORE LEOPOLDO II: L’illuminato, il riformatore. Il primo sovrano della storia ad abolire la pena di morte.

IL CONTE ANDREIJ RAZUMOVSKIJ: «È stata la musica a portare i Razumovskij dove sono oggi, sul tetto del mondo. E sarà la musica a continuare la nostra fortuna… »
CATERINA II DI RUSSIA, LA GRANDE ZARINA: La regina di quella notte, lunga quanto l’interminabile inverno russo.

IL PRINCIPE KARL LICHNOWSKY: «Principe in Prussia e conte in Austria. Quell’uomo vale per due: è l’erede di una delle più grandi fortune dell’impero!»
LUIGI XVI: Un re inadeguato perfino a scappare.
PLATON ZUBOV: Un giovane di ventidue anni i cui meriti erano quelli di essere particolarmente tollerante in quanto a rughe, bocca sdentata e a chissà quali altri fetori indicibili della Grande.
NOSTRADAMUS, IL PROFETA: “Non per far conoscere il futuro in anticipo, averi fallito avendo in cuore un obiettivo così meschino. Il mio lavoro avrà un altro, piu nobile fine…”

Due musicisti all’opposto.
Mozart trasuda musica a in ogni istante della sua vita. Crede che la straordinaria bellezza della sua arte sia sufficiente a garantirgli una posizione nel mondo. E per questo è fragile. E soccombe alle regole del mondo.
Cimarosa è un buon artigiano delle note, ma ha altri talenti smisurati. Vuole il successo. E la fama. E la gloria immortale. A tutti i costi.

Due donne all’opposto.
Maria Antonietta è una regina inconsapevole. Ma nel momento in cui potrebbe mettersi in salvo, fuggendo dalla Francia e dalla Rivoluzione, sceglie di restare al suo posto. Sceglie di essere fino alla fine moglie di un marito che non potrà mai amare, madre di due figli che adora, e amante di un uomo che non potrà mai essere suo. Una scelta che pagherà con la vita.

Caterina II di Russia, la grande zarina, ha un solo obiettivo più importante del desiderio di consolidare il suo potere: aumentarlo. Sale al trono uccidendo il marito e chiunque altro possa interferire con i suoi piani. Passa da un amante all’altro. E col passare degli anni, pretende amanti sempre più giovani, prestanti, belli. Per averli spende cifre esorbitanti. Regala titoli, terre, onori a chiunque sia in grado di soddisfare le sue voglie. A sessantatre anni, sceglie come favorito un ragazzino di ventidue, Platon Zubov. E gli rivela il suo unico difetto: “Io non sono capace di provare paura…ricordatene, mio piccolo amico, nelle notti che passeremo insieme…”

Per saperne puoi leggere anche “il mio modesto parere“.

TERZA TAPPA: conosciamo il contesto storico

Il 1792 è l’anno in cui la Rivoluzione Francese raggiunge il suo culmine. La Monarchia francese è abolita, la famiglia reale è imprigionata nella torre dei templari.
Eppure, qualcos’altro di tremendamente importante e inspiegabilmente dimenticato accade proprio nel 1792.
Immaginate una grande nazione schiava di un antico vassallaggio verso la Russia.
Immaginate che essa decida di rompere questo legame, e che voglia “occidentalizzarsi”. E che lo faccia cambiando la sua Costituzione, e si doti della più moderna Costituzione dell’Europa dell’epoca, scritta su modello di quella Americana.
E la Russia…cosa fa? Non lo permette. La invade. E la conquista. Cancellandola dalla cartina del mondo.
Stiamo parlando dell’Ucraina di oggi? No. Tutto questo è già accaduto, nel 1792.
Il libro racconta la prima volta che la Russia invase e conquistò l’Ucraina.
Nel 1791 il Regno di Polonia (che comprendeva oltre all’attuale Polonia anche gli stati baltici e gran parte
dell’odierna Ucraina occidentale) si dota della più avanzata e moderna costituzione del mondo, ispirata a quella americana. Tra i consiglieri segreti del re Stanislao c’è anche Filippo Mazzei, vicino di casa in Virginia di Thomas Jefferson, l’italiano che ha ispirato la celebre frase “tutti gli uomini sono stati creati uguali” con cui si apre la Dichiarazione di Indipendenza Americana.
La volontà della Polonia è chiara: rompere il legame di vassallaggio storico con la Russia e “occidentalizzarsi”.
Questi fatti avvengono sotto la protezione dell’uomo più potente d’Europa: l’imperatore del Sacro Romano Impero Leopoldo II, che intende tenere la pericolosa Russia di Caterina II lontana e isolata.
Nel marzo 1792 Leopoldo II muore in circostanze che anche i biografi più cauti definiscono sospette.
Nel volgere di poche ore una “malattia fulminante” lo uccide. Si parla apertamente di veleno. Dopo poche settimane la Russia invade e conquista la Polonia, che scompare dalla cartina del mondo per oltre un secolo (vedi: seconda e terza spartizione della Polonia).
Il libro si apre con la visita di Caterina II a Cherson sul Dnepr in cui la zarina manifesta la sua volontà
imperialista di dominio sul mondo.
Il parallelismo con l’oggi è ovvio: l’Ucraina si vuole liberare dallo storico vassallaggio russo, inserisce nella
sua costituzione la sua futura adesione alla EU e alla NATO. La Russia la invade…
Per concludere: la Storia non serve a comprendere il presente. La Storia prevede il futuro. Ovvero, detto in
termini contemporanei: la Storia è l’algoritmo più accurato che abbiamo a disposizione per prevedere le
prossime mosse.

Per saperne puoi leggere anche “il mio modesto parere“.

QUARTA TAPPA: Un Libro, tre nuove verità

Una nuova lettura della morte di Mozart, letta alla luce del contesto geopolitico di quegli anni.
Una nuova ragione del perché non fu liberata Maria Antonietta e la famiglia reale francese.
La conferma storica, per la prima volta, che una delle più importanti profezie di Nostradamus, l’unica a cui il veggente attribuisce una data certa, si è verificata, ed è vera.


La morte di Mozart
Nel 2013 stavo dirigendo Il Matrimonio Segreto di Domenico Cimarosa per il Teatro Regio di Torino, quando, facendo ricerche storiche su quell’opera per preparare al meglio l’esecuzione musicale, fui attratto da alcune coincidenze molto strane. L’opera fu interamente bissata la sera della sua stessa Prima, il 7 febbraio 1792, caso unico in tutta la storia della musica. Al compositore fu offerta la somma sconvolgente di 12.000 ducati all’anno per svolgere la mansione di Maestro di Cappella Imperiale a Vienna, la stessa posizione che Mozart aveva tenuto fino a qualche settimana prima, con la paga di appena 800 ducati annui, quindici volte meno. Già, perché Mozart, aveva lasciato libero quel posto a corte, per una ragione importante, direi indifferibile. Era morto. Da neanche due mesi, nel dicembre del 1791. E come se non bastasse, l’Imperatore Leopoldo II, colui che aveva commissionato in tutta urgenza Il Matrimonio Segreto strapagando il suo autore, morirà anche lui, il 1 marzo 1792, appena venti giorni
dopo quella strana Prima, in circostanze che tutte le biografie ufficiali definiscono misteriose. Decisi allora di fare ulteriori ricerche.
Quello che ho scoperto, indagando in modo parallelo tra la storia della musica e la storia della diplomazia, getta una luce completamente nuova sulle vicende di quei mesi.
In particolare, la lettura effettuata in parallelo della biografia di Cimarosa, con quella di un alto diplomatico, in quel momento Ambasciatore russo a Vienna, illumina in un modo completamente inedito
quegli eventi, svelando un intreccio chiaro e documentato tra musica e potere. Un intreccio che la storia
ha voluto dimenticare, e che in questo libro si mostra in tutta la sua fredda crudeltà. Come due pezzi di
un puzzle che a distanza di oltre due secoli, tornano finalmente insieme.


La mancata liberazione di Maria Antonietta
La mia ricerca si fece poi particolarmente avvincente perché l’Imperatore Leopoldo II, nel mese di febbraio 1792, stava tentando di mettere in salvo una sua sorella, la Regina di Francia Maria Antonietta.
Ecco che allora una vicenda all’inizio apparentemente limitata nello spazio della Vienna dell’epoca, assume carattere europeo. Da questa prospettiva particolare, documentata da fonti certe eppure completamente inedita, le morti del più celebre compositore di tutti i tempi e quella della più celebre Regina d’Europa, appaiono in una luce nuova e sorprendente. Mentre un Paese grande quanto la Francia scompare dalla cartina dell’Europa dell’epoca.
Decisi allora di scavare ancora più a fondo, nella vita e nella storia di quei personaggi, fino a realizzare davanti ai miei occhi come l’anno 1792 sia stato un autentico spartiacque, un anno che come pochi ha segnato il passaggio da un’epoca a un’altra.

Infine, in mezzo a queste ricerche, è comparso un nome per me molto scomodo.

Nostradamus
Mai in vita mia avrei creduto di poter aver a che fare con un autore sulle cui Profezie è stato scritto tutto e il contrario di tutto come Nostradamus. Eppure, più e più volte tornava nelle mie indagini storiche una profezia che Nostradamus aveva fatto per l’anno 1792, palesemente errata.
Incuriosito, decisi comunque di approfondire quel tema, e con mia grande sorpresa, mi accorsi che quella del 1792, era l’unica profezia cui Nostradamus aveva assegnato una data esatta nel suo ripercorrere l’intera storia del mondo.
E con sorpresa ancora maggiore, dopo altri studi in una direzione che non avevo né preventivato né cercato, mi sono ritrovato in mano la chiave per dimostrare che quell’unica profezia cui Nostradamus assegna una data certa… potrebbe essere vera…

Per saperne puoi leggere anche “il mio modesto parere“.

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