L’appartamento del silenzio

Autore: Gianni Verdoliva vive e lavora a Torino. Giornalista pubblicista, attualmente collabora col mensile Polizia e democrazia; è inoltre uno S.F.E.R.A. coach. Ha esordito nella scrittura con la raccolta di racconti Come anime scelte che si ritrovano con cui ha ottenuto diversi premi.

Lapecoragrigia e Gianni Verdeoliva al Salone del Libro 2022

Altre opere: Ritorno a Villa Blu – finalista al Premio Il Convivio 2018 come opera inedita.

Casa editrice: Fides Edizioni

Prima pubblicazione: 19 maggio 2022

Numero di pagine: 172

Genere: narrativa

Saga: no

Prezzo: € 14,00 copertina flessibile

Trama: Non tutti i luoghi sono casa; solo alcuni sono “il posto giusto per viverci”.
Ben lo sa Regina, proprietaria dell’agenzia immobiliare De Issis, che da anni, senza risultati, prova a vendere in centro città un’elegante casa d’epoca dalle pareti adornate di glicini.
“L’appartamento del silenzio”: così Regina ha ribattezzato quella dimora che sembra repellere ogni interessato che finora è andato a vederla, per via dell’aura di mistero che la pervade; ogni sua stanza grida un silenzio che sembra voler dire qualcosa, mandando diversi segnali. A quanto si dice, infatti, la vecchia proprietaria pare abbia predetto che avrebbero potuto abitare quelle mura solo persone speciali, in grado di recepire e ascoltare i messaggi silenziosi dell’appartamento; persone come Beppe Novari, che, senza indugio, ne diventa il nuovo proprietario. A guidarlo probabilmente nella scelta l’inconscio, o forse le anime di Iris, la moglie morta di parto, e Serafina, la bimba che avrebbe dovuto nascere.
L’appartamento, piano piano, riprende vita e ridona vita, facendo incontrare tra le sue stanze i vari  personaggi del romanzo, tutti incompleti, affannati, alla ricerca di quella gioia e serenità che finora sono loro mancate. E lo fa ridando vita pure a se stessa, facendo chiudere il cerchio anche a chi ha abitato le sue stanze tantissimi anni fa e che ha generato quell’allure misteriosa e magica, propria delle cose sospese e irrisolte, trasformando finalmente il silenzio in gioia.

Personaggi:

BEPPE: architetto paesaggista, uomo d’altri tempi, elegante e attento osservatore. Dopo la morte prematura per parto dell’amata Iris, ha riversato sui nipoti il suo amore. Riflette, in silenzio, ha delle intuizioni geniali e va oltre le apparenze. Parla poco, dice tanto. Le sue scelte non sono mai casuali.


REGINA: proprietaria dell’agenzia immobiliare De Issis, da anni cerca di vendere l’appartamento del silenzio con l’aiuto della fedele collaboratrice Manuela, la signora del caffè silenzioso. Fulva, ex-fotomodella, Regina è un’imprenditrice decisa che non dimentica il lato umano. Sbatte la mano sul tavolo quando è nervosa o quando ha intuizioni.


MARCELLO: agronomo, appassionato di mele antiche, serio e affidabile. Il classico bravo ragazzo. Ha fatto da padre al fratello minore Stefano con cui ha un rapporto profondo.
Quando Stefano era piccolo, Marcello poteva essere il suo giovanissimo papà. La complicità con Stefano lo porta a incuriosirsi ai misteri dell’appartamento. Single, cerca il tipo giusto, che abbia corpo e anima.


STEFANO: nipote di Beppe e fratello minore di Marcello, solo il gel tiene a bada il suo ciuffo ribelle. Diventa rosso in viso quando si emoziona. Virtuoso della chitarra e guerrilla gardener, gira la città di sera per piantare bulbi di fiori e portare la bellezza. Passa da una ragazza all’altra fino a restare ammaliato da una sensuale cubista. Forse, a sua insaputa, ha una missione da compiere…


GIGLIOLA: sventurata vittima di un uomo spregevole, subisce violenze fisiche e psicologiche da parte di lui e della madre di lui. Incapace di vedere la realtà, Gigliola precipita in un vortice di abusi e si allontana dalla mamma che pure l’aveva messa in guardia.
Solo l’incontro apparentemente casuale con la “tarologa” Dianora, la salva. Accolta nell’appartamento come governante si apre per lei, forse, una nuova vita.


DIANORA: moderna strega, esperta di tarocchi e sensitiva, ha un qualcosa di inspiegabilmente magico. Sognatrice eppur concreta, aiuta Gigliola a trovare un posto di cui prendersi cura e in cui, forse, potrà gettarsi il triste passato alle spalle. Incoraggiante e intuitiva, ama le poesie di Saffo e coglie la verità profonda delle cose.


ARGENTA: vive in un paesello di montagna. Vedova, dalla tempra coriacea, porta avanti la famiglia vendendo i suoi prodotti al mercato. Vittima di maldicenze, resiste stoicamente alle avversità della vita. Se pur chiacchierata, dimostra con i fatti il suo valore. Stravede per la nipote Delcisa, da poco a servizio da una ricca contessa in città.

Ambientazione: 100 anni fa e oggi

Stile: delicato

Citazioni:

«Ascoltate il silenzio, che vi parla, cogliete le sfumature,
seguite il vostro intuito, coltivate l’immaginazione.
La strada si dispiegherà ai vostri occhi, passo dopo passo.
Voi, insieme, troverete e capirete.
Anche se non sarò più in questo mondo, lo saprò e ne avrò conforto.
So che accadrà»

Motivazioni alla lettura: Se amate le atmosfere misteriose, da tempo sospeso, dove l’arcano e l’insoluto fanno da sfondo, se vi affascina il mistero, se credete anche un po’ nel destino; se le storie familiari vi intrigano, se amate vicende ricche di richiami musicali, olfattivi e gustativi; se cercate personaggi imperfetti ma ricchi e dalle alte potenzialità; se vi affascina la melodia del violino… allora L’appartamento del silenzio è per voi!   

Il mio modesto parere: Questo è uno di quei romanzi che io definisco “delicato”, per i temi trattati, per l’ambientazione e per lo stile.

La storia si sviluppa nell’arco di cent’anni e unisce tre generazioni.

Nell’intreccio della storia si affrontano temi quali l’invidia, la cattiveria, l’infamia, la resilienza, l’empatia, la forza d’animo di fronte alle difficoltà e alle perdite, la volontà di andare avanti e di reagire alle avversità.

I protagonisti assoluti sono gli affetti familiari e la famiglia come valore assoluto, la famiglia naturale e quella che ci si sceglie.

La storia racconta anche l’omosessualità, come viene vissuta e come viene percepita dall’esterno, e le violenze domestiche, di come ci siano complici degli aguzzini che riescono a essere peggio degli aguzzini stessi.

E poi c’è l’Amore in tutte le sue forme, quello di coppia, quello tra fratelli, quello che tra zio e nipoti e quello tra amici e amiche, perché l’Amicizia Vera è una forma di Amore.

Ho amato la descrizione dei cibi, degli aromi, delle fragranze, aiutano a immergersi nella storia completamente e per arricchire infine l’esperienza multisensoriale ho letto le ultime pagine col sottofondo di Réné Aubry La grande cascade citata nel testo.

Un romanzo che saprà toccarvi il cuore.

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